Scrivere di marmi

18.00

Scrivere di marmi. La scultura del Rinascimento nelle fonti siciliane 

Le fonti siciliane per la storia dell’arte – in un panorama non entusiasmante per quantità e qualità – hanno concesso qualche spazio alla scultura del Rinascimento con notizie storiche, descrizioni di opere, biografie di artisti, memorie, che consentono di misurare la fortuna o sfortuna delle opere e degli scultori in marmo attivi in Sicilia tra Quattro e Cinquecento.
Il percorso attraverso diverse tipologie di fonti, dalla metà del XVI secolo ai primi decenni del XIX, lascia emergere i vari atteggiamenti e approcci degli autori delle diverse epoche nei confronti della scultura. A scrivere di marmi si ritrovano letterati come Antonio Veneziano; storici, da Fazello, Baronio e Buonfiglio ad Auria e Caio Domenico Gallo; religiosi come Samperi, Mongitore e padre Fedele da San Biagio; aristocratici appassionati d’arte come il marchese di Villabianca; conoscitori come Susinno e Agostino Gallo; ma anche architetti come Amato e Hittorff e viaggiatori come Denon: divisi tra quanti solo marginalmente si interessano di scultura, quanti propongono letture simbolico letterarie e quanti invece guardano agli aspetti peculiari del fare arte e della tecnica, proponendo osservazioni stilistiche e formali, e persino applicando talvolta un vero e proprio metodo da conoscitore. Con questi ultimi, soprattutto, il nesso tra storiografia e collezionismo si fa più stretto e scrivere di marmi si lega alla pratica del collezionare.

Edizioni Magika

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Descrizione

Barbara Mancuso è ricercatrice e docente di Storia dell’arte presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Catania. Laureata e specializzata in Storia dell’arte (Università di Roma “La Sapienza”), ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte medievale, moderna e contemporanea in Sicilia (Università di Palermo). Ha pubblicato numerosi contributi sulla storia del collezionismo in Sicilia, nei suoi rapporti con altre aree, tra XVII e XIX secolo, sulla committenza e sulla storia del gusto. Ha indagato le collezioni catanesi del XVIII secolo ed è attualmente Principal Investigator del progetto di ricerca La storia delle collezioni per l’educazione al patrimonio. Arte antica, medievale e moderna nel museo civico di Castello Ursino. I suoi studi sull’arte siciliana vertono da un lato sui pittori del Seicento, dall’altro sulle fonti scritte della storia dell’arte. Con la casa editrice Magika ha pubblicato Le raccolte del canonico Giuseppe Alessi e il collezionismo in Sicilia tra XVIII e XIX secolo (2012).

Informazioni aggiuntive

Peso 468 g
Dimensioni 24 × 17 × 2 cm