Pitture in collezione

29.90

Pitture in collezione. Venti opere del museo civico di castello Ursino

Venti contributi su singole opere del museo civico di castello Ursino, scritti da docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, sono qui raccolti per avviare uno studio approfondito e specifico sul ricco patrimonio del museo catanese. Pitture che restavano in larga parte fino ad ora «inedite o malnote» (Maganuco 1933) insieme a dipinti già oggetto di studi scientifici compongono uno spaccato variegato – da un mosaico medievale a un bozzetto di Domenico Morelli – delle ricche raccolte di castello Ursino e lasciano emergere la fortuna della pittura nelle collezioni storiche confluite al museo: dal settecentesco museo dei padri benedettini del monastero di San Nicolò l’Arena, alla pinacoteca di Giovan Battista Finocchiaro, alla donazione dei baroni Zappalà Asmundo.

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Lista promemoria
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Descrizione

Pitture in collezione. Venti opere del museo civico di castello Ursino

Il volume raccoglie venti contributi dedicati a singole opere, realizzate tra la fine del XIII e il XIX secolo, custodite presso il museo civico di castello Ursino di Catania.
Da un inedito mosaico medievale, alle più note opere di Antonello de Saliba, Simone de Wobreck, Jusepe de Ribera, Mario Minniti e Domenico Morelli, i saggi ripercorrono e approfondiscono da un lato gli aspetti storico artistici, stilistici e formali, dei manufatti e indagano dall’altro la provenienza, ancora in molti casi non definita, e le vicende collezionistiche delle opere.
Un saggio introduttivo presenta infatti un profilo delle principali collezioni storiche cui appartenevano le pitture confluite al museo civico, mentre un contributo finale propone i risultati delle indagini diagnostiche condotte su alcune delle pitture custodite al museo.


Valter Pinto è professore associato di Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università degli studi di Catania. Fa parte del Consiglio direttivo della CUNStA (Consulta universitaria nazionale per la storia dell’arte).
Costantemente impegnato nelle ricerche sulle fonti artistiche, queste hanno trovato esito nella pubblicazione della sua prima monografia sulla storiografia artistica napoletana (1997), e nell’edizione commentata della biografia dedominiciana di Luca Giordano (2008). Attualmente i suoi interessi di ricerca sono focalizzati sulla pittura rinascimentale in Sicilia con prime pubblicazioni su Susinno e Alibrandi (2011 e 2012). Ha in preparazione uno studio monografico sul pittore messinese Girolamo Alibrandi, il «Raffaello messinese» delle fonti.


Barbara Mancuso è professore associato di Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università degli studi di Catania. È stata Principal Investigator del progetto di ricerca La storia delle collezioni per l’educazione al patrimonio. Arte antica, medievale e moderna nel museo civico di Castello Ursino, i cui risultati sono in parte confluiti in questo libro.
Ha pubblicato numerosi contributi sulla storia del collezionismo e sulla committenza in Sicilia tra XVII e XIX secolo, tra i quali le monografie Assenze e presenze. Opere artisti committenti a Catania nel XVII secolo (2011); Le raccolte del canonico Giuseppe Alessi e il collezionismo in Sicilia tra XVIII e XIX secolo (2012) e Castello Ursino a Catania.
Collezioni per un museo (2008). Alle fonti scritte della storia dell’arte ha dedicato il volume Scrivere di marmi. La scultura del Rinascimento nelle fonti siciliane (2017).

Informazioni aggiuntive

Peso 1200 g
Dimensioni 28 × 21.5 × 3 cm